Archivio per la categoria 'Uncategorized'

01
Ott

State calmi, senza Thalidomide

Distaval, Talimol, Nibrol, Sedimide, Quietoplex, Contergan, Neurosedyn, Softenon. Se nessuno di questi nomi vi è famigliare allora siete delle persone piuttosto fortunate.

Per fortuna nessuno di questi nomi era molto famigliare neanche a me fino a quando non ho scoperto la storia del Thalidomide, un principio attivo contro l’ansia e l’insonnia commercializzato il primo ottobre del 1957, poco più di cinquant’anni fa, e a cui oggi Wired dedica un pezzo sul suo blog.

Chi conosce quei farmaci purtroppo ne conosce anche la triste storia che parte proprio con la sua commercializzazione da parte della Chemie Gruenenthal, una ditta farmaceutica tedesca. Secondo la Chemie Gruenenthal si trattava di un farmaco “completamente sicuro”. Il che se da una parte era vero per chi lo assumeva, non valeva affatto per gli effetti che il Thalidomide produceva sui feti. Infatti, come si dice tecnicamente, il Thalidomide produce effetti teratogeni. Per chi mastica un po’ di greco, questo già dovrebbe suonare molto male. Infatti è così: i bambini nati da una madre che durante la gravidanza assumeva Thalidomide erano quasi sempre affetti da mostruose malformazioni (come l’assenza di arti) o da cecità, o da problemi agli organi interni. Dal 1956 al 1962 circa 10.000 bambini sono stati colpiti dagli effetti del Thalidomide in Africa e in Europa.

Dal 1957 si sono imparate, per fortuna diverse cose. Come per esempio che bisogna andarci molto cauti nell’uso di farmaci durante la gravidanza. Purtroppo ancora non si è imparato a speculare meno sulle disgrazie altrui, e questo lo sanno molto bene le case farmaceutiche.

Tra l’altro, se ora capitando a Broadway vi doveste imbattere in questo musical, finalmente saprete anche di cosa si tratta.

17
Set

Senti come viene giù

Una foto che vale più di mille racconti della Blogfest.

Piove sui giusti e sugli iniqui

04
Set

questione di tempo

Sono un po’ di giorni che rifletto sul tempo. O forse rifletto sui tempi. E’ tutta una questione di ritmo, in fondo.

Un mio insegnante di musica mi diceva sempre che essere indietro sul tempo e’ sbagliato come essere in anticipo. E io forse questa cosa non l’ho mai capita.

Perche’ in fondo, quello che penso, e’ che ognuno ci ha il suo di tempo. Che non e’ quello del sole e degli astri, e non e’ nemmeno quello delle particelle subatomiche.

Ognuno ha un suo tempo e forse ce l’ha dentro, molto in fondo. E se non impara ad ascoltarlo, e ad assecondarlo non riuscira’ mai ad ascoltare neanche quello degli altri. E quindi finira’ sempre troppo presto o troppo tardi.

Io, quindi, d’ora in poi ascoltero’ il mio tempo.

29
Ago

disegni divini

La mamma, quando era piccolo, glielo diceva sempre di guardare dove metteva i piedi. Forse non era un buon consiglio, ma comunque lui lo aveva seguito anche in quel caldissimo pomeriggio cittadino.

E per non cadere guardava bene sull’asfalto. Lì dove tanti piedi sono passati negli anni, compresi i suoi.

E negli anni gli strati di asfalti si sono divertiti a creare buche, faglie, linee e contorni. Tanti disegni sul suo cammino, in quel pomeriggio caldo e assolato.

Ogni linea, ogni buca, uno strato di asfalto sopra l’altro costruivano tanti disegni, forse più nella sua testa che altro, ma tanto bastava.

“Stai attento a dove metti i piedi”.

Un piede così finiva sul confine di un’immaginaria mappa, un altro finiva su un tortuoso fiume.

Poi lì poco più in là c’era disegnato uno strano uccello. Sulla destra, qualche metro piu’ avanti rieccoli quei diagrammi su cui aveva dato un esame (mica andato tanto bene) un po’ di anni fa all’università.

Ora una bella linea dritta, bordo marciapiede: lavoro da funamboli restarci in equilibrio sotto.

Poi la strada diventa assolata. E gli sembra addirittura di vederci il viso di una persona amata in quell’asfalto sconquassato dal caldo e dal passaggio delle macchine.

E già le macchine.

Come una di quelle che si è fermata a poco, a poco cosi’ da lui, che ormai non stava piu’ sul marciapiede, ma che stava inseguendo disegni in mezzo a una strada.

Ma veramente poco, eh.

22
Ago

pausa

Mi prendo un po’ una pausa.

Ci vediamo presto.

F.

P.s. nel frattempo, se volete, date un’occhiata a questo: il tumblr di Discanto.

02
Ago

2 agosto 1980

18
Lug

A mo’ di twitter

Partire è davvero dura.

05
Lug

questioni di precedenza

Non ho mai deciso se è meglio pulire il bagno e dopo lavarsi, oppure viceversa.
Mah.

03
Lug

i’m so happy about that

C’è stato un periodo in cui questo blog era piccolo, solo e triste. Insomma, praticamente un blog con la sindrome di Calimero. Un blog che era letto da pochi e citato da nessuno.

Poi le cose, e il tenutario anche, hanno iniziato a cambiare. E’ arrivato prima questo e poi anche questo. Ma comunque qui non ci si è mai montati la testa. Né tantomeno ci si è mai sottratti a iniziative del genere (ma a me ancora manca un bel meme di quelli tosti…). Ed ecco che oggi, nella calura di un luglio che col bene che ti voglio, lo sai non passerà, mi è arrivato un regalo da parte Bianca: il Brillante Weblog Premio 2008. All’inizio volevo fare un po’ quello snob e far finta di niente, ma già lo avevo fatto qualche giorno fa con il premo Arte y pico, che mi è stato assegnato da LunaticaParanoica.

Insomma, adesso ho tutti questi premi che non posso proprio fare finta di niente. Allora, intanto mentre io sistemo i trofei sullo scaffale, questi sono i miei suggerimenti di lettura per l’estate, o se preferite sono i blog che io nomino per il Brillante Weblog 2008, oppure se volete sono quelli a cui regalo l’Arte y Pico. Insomma: decidete voi, che io ho caldo.

Naturalmente, invito i blog nominati ad attenersi alle rigidissime regole che riporto qui di seguito. Ma solo se non avete niente di meglio da fare!

Il premio Brillante Weblog 2008 è attribuito a quei blog che si sono distinti per i contenuti o per l’estetica, con l’intento di promuoverli e incoraggiarne la diffusione virtuale.Le regole sono queste:

Il premio Brillante Weblog 2008 è attribuito a quei blog che si sono distinti per i contenuti o per l’estetica, con l’intento di promuoverli e incoraggiarne la diffusione virtuale.Le regole sono queste:
1. chi viene “nominato” deve scrivere un post sull’argomento, citando l’autore della nomina e indicando il link del suo blog;
2. nominare a propria volta almeno 7 blog, indicandone nell’articolo i link e avvisando i loro gestori del premio;

3. esibire, ma questo è facoltativo, il profilo-foto di chi ha nominato e di chi è stato nominato.

27
Giu

cose che funzionano

Stamattina ho telefonato al numero verde dell’INPS e in meno di un minuto mi ha risposto un operatore che mi ha dato tutte le informazioni che mi servivano.

Ora guardo il cielo e aspetto che cada la neve.




Ci mancava solo questa


E ora c'è anche il Tumblr di Discanto

 

Ottobre 2008
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