(da Inorganic Chemistry)
Quello che ha scritto la frase qui sotto è uno di cui mi fido così tanto che ci sono andato pure in seggiovia insieme. Finalmente ho un buon criterio per decidere chi appoggiare nella corsa alla segreteria del PD.
Tra le altre cose ho l’impressione che anche questa volta si sia dimostrato valida il monito che ho coniato non so quando: “Mai fidarsi dei politici che non riesci a immaginare mentre fanno l’amore.”
(da FreddyNietzsche)
Conversazione sulla giustizia
Pubblicato Luglio 15, 2009 Uncategorized 3 CommentsTags: Facebook, Gabriele Sandri, Giustizia, Placanica, Spaccarotella
Promemoria per la prossima volta che vorrò parlare della questione della Giustizia in Italia.
Riporto qui di seguito uno scambio di messaggi avuto con persone conosciute e non, su Facebook, nato da questo messaggio: “6 anni a Spaccarotella….VERGOGNA!!!”
A: ma sono troppi o troppo pochi?
B: se la tua era una battuta te la potevi risparmiare,gente come Spaccatorella deve finire i suoi giorni in galera…..secondo te è troppo poco??
A: e quindi secondo te Placanica andava bruciato vivo?
C: Placanica ha agito in stato di legittima difesa…..questo ha deliberatamente sparato a 50 metri di distanza a dei ragazzi che se stavano forse a da due schiaffi e comunque mentre erano già in macchina….direi che sei anni sono pochini …
A: allora: se Placanica ha agito per legittima difesa, Spaccarotella ha commesso omicidio colposo. A meno che non decidiamo che le sentenze le fanno le piazze e non i tribunali. O sbaglio?
C: queste sono le sentenze….ma ci sono sentenze sbagliate e questa è una…..se questo è un omicidio colposo io sono nembo kid
A: e se io dico “gente come Placanica deve finire i suoi giorni in galera” ti pare un commento a una sentenza?
C: no, ma mi sembra molto difficile equiparare i due casi, hanno poche analogie se non per i colori politici opposti….io critico la qualificazione giiuridica del fatto….confido nell’appello!!
A: ecco, il momento in cui dovremo valutare una sentenza tenendo conto dei colori politici sarà quello in cui la giustizia avrà perso ogni valore
D: Placanica e spaccarotella= ASSASSINI !
B: Dovrebbero Clonare gente come Placanica,che si ha ucciso,ma reagendo ad un azione violenta di un povero idiota che si è creduto onnipotente nei riguardi di un altro ragazzo che per scelta era dall’ altra parte della protesta.Spaccatorella è un assassino perchè in un momento di lucida onnipotenza ha creduto di fermare un auto con un colpo di pistola dall’ altra parte della carreggiata.una mente lucida una mano che estre una pistola ,arma l’arma,punta ,spara è un vile assassino.ma che tu scriva 6 anni sono troppo pochi pochi io la ritengo una vera mancanza di rispetto nei riguardi di un ragazzo che in quell’ auto dormiva.
Il più democristiano
Pubblicato Luglio 13, 2009 Uncategorized 2 CommentsTags: Beppe Grillo, FreddyNietzsche, PD
E allora ho idea che tra pochi giorni sarà già arrivato il momento di dire che il tesseramento è fascista, che sono un regime e devono andare via. Ci saranno giochi di parole su Bersani; si contesterà la struttura profonda del partito, i suoi regolamenti e le sue tessere; Grillo si dirà ancora più schifato e dirà che si deve ripartire dai comuni. Dai suoi comuni. Dal paese pulito. Potrà dire di averci provato, ma di essere stato cacciato; potrà dire che non c’è niente da fare, che vanno rasi al suolo. Non avrà fatto niente dentro al PD, niente di niente, nemmeno una riunione o un incontro o un dibattito. Solo dichiarazioni, battutine e lanci d’agenzia. Come il più democristiano dei sottosegretari.
Occasioni perse. Prima.
Pubblicato Luglio 1, 2009 Uncategorized 4 CommentsTags: Franceschini, Partito Democratico, Serracchiani
La Serracchiani dice che non si candida e che appoggia Franceschini. Continuo a non essere convinto di questa candidatura, anche se la preferisco a quella di Bersani. Ma la cosa che più mi delude è che ho l’impressione di aver perso un treno per cambiare finalmente le cose. Vediamo se ora ne passa qualcun altro. E vediamo di non perderlo.
Vi presento Helene, la nonna di Einstein.
Pastone politico
Pubblicato Giugno 30, 2009 Uncategorized 2 CommentsTags: Berlusconi, Bersani, Civati, Franceschini, Majorino, Partito Democratico, Politica, Serracchiani
Io ho sempre pensato che la politica fosse una cosa fondamentale nella vita di un essere umano, o almeno che fosse diventata tale da quel giorno in cui homo sapiens sapiens iniziò a organizzarsi in branchi e poi a vivere come animale sociale.
Ho solo un piccolo problema: a me ragionare di politica fa male alla salute. Nel senso che mi fa venire l’ansia, il magone. In particolare mi capita quando non riesco a convincere delle mie ragioni le persone a cui voglio bene e con cui mi rendo di avere molto in comune. Insomma, ho la sindrome del “ma come fai a non capire?”. Ora, vi sarà ben chiaro che, essendo di sinistra, e in particolare molto affezionato alle sorti del Partito Democratico, la mia vita rischi di diventare un inferno.
Allora ho deciso, che anziché discuterne con i singoli, sarà meglio che io butti qui qualche riga per dire come la penso. Siete d’accordo? Bene, amici. Non lo siete? Ecco: potete anche non dirmelo. Così restiamo amici e non ci pensiamo più.
Io sono convinto che il declino del centrosinistra in Italia sia dovuto principalmente a due fattori. Il primo è il cosidetto “berlusconismo”. E con questo intendo tutta una serie di atteggiamenti sociali oltre che politici che hanno contagiato la vita italiana. Tutti quei comportamenti legati a una impunità diffusa e a una più o meno occulta attitudine a dimostrarsi più furbi del prossimo. Il secondo fattore invece è l’incapacità politica, l’inettitudine e la cecità politica della classe dirigente della sinistra italiana. E con questo non sto parlando dei vari Bertinotti, Pecoraro Scanio o Ferrero. Quelli per me sono semplici casi di narcisismo. Punto. Parlo di gente come Rutelli, Fassino, D’Alema. Insomma di tutti coloro che hanno retto la barra della nave che stava affondando in questi ultimi dieci/quindici anni. La nave è affondata? No, ma poco ci manca. Come diceva quel tale, io sono convinto che “con questi dirigenti non vinceremo mai”. E si badi che dalla pronuncia di quella frase ne è passato di tempo. Ma con ben poche novità. Per esempio, i due candidati (i soli, per ora) alle primarie del PD sono esponenti (Bersani) o sono legati strettamente (Franceschini) a quella dirigenza che ha portato il centrosinistra ad inanellare un fallimento dopo l’altro. Inoltre Bersani rappresenta quell’anima traffichina che ha sempre pensato che la politica consistesse nell’essere più furbi dei propri avversari, in tal modo assecondando di fatto una berlusconizzazione della politica anche nel campo del centrosinistra. Mi piacerebbe tanto riuscirmi a fidare di Franceschini, ma proprio non ce la faccio a dare fiducia a uno che è stato il vice-segretario in uno dei momenti di maggior declino del partito e che viene sostenuto da quelle persone (Marini e Fioroni, per dirne due) che dice di voler sostituire.
E allora che si fa? La soluzione, a volerla vedere, non è così lontana. C’è ma si vede poco. Ed è costituita da tutti quei giovani che nel PD ci lavorano e ci credono. Iniziano a emergere e si sono visti qualche giorno fa al Lingotto di Torino. Li chiamano “i piombini”, ma hanno anche dei nomi e sono quelli di Pippo Civati, Debora Serracchiani, Pierfrancesco Majorino e di tanti altri. Dice “eh, ma con nomi così poco conosciuti non vinceremo mai contro Berlusconi o contro i suoi successori”. Io non riesco a vedere perchè dovrebbe essere così. Obama negli Stati Uniti non era molto conosciuto fino a 3-4 anni fa, eppure. Di sicuro non basta il nome. Anzi, non basta neanche un progetto. Bisogna sudare. E tanto. Bisognerà sudare perchè se si desidera una vittoria che non sia solo furbetta, ma profonda e duratura, bisognerà fare un vero e proprio discorso educativo, bisognerà farla crescere questa Italia, e non assecondare i suoi vizi e i suoi capricci. Bisognerà farla crescere e migliorare e non sarà gioco facile, specie con questa situazione dei mass-media. Di sicuro questo non si può fare mettendo in gioco Bersani, Franceschini o i loro guardaspalle. E’ un mazzo incredibile, quello che ci si dovrebbe fare, ce la faremo?
Io mi ci metto a sbattermi per cercare di cambiare l’Italia, per dare un futuro ai miei figli, per cercare di migliorare la mia vita e quella degli altri. Quello lo farò, a costo di spendere tutte le mie forze per cercare di portare dalla mia parte chi la pensa in maniera diversa dalla mia. Però, per favore, non chiedetemi la fatica di portare dalla mia parte chi già la pensa come me. Questo non me lo chiedete. Non ce la posso fare.
Le tracce d’esame. Quelle vecchie.
Pubblicato Giugno 26, 2009 Uncategorized 2 CommentsTags: 1996, Esame di maturità, Tracce
C’era una volta l’esame di maturità. Quello mio.
IV: “Matematici e poeti. In un saggio pubblicato a New York nel 1947 si legge: ‘ La matematica è generalmente considerata proprio agli antipodi della poesia. Eppure la matematica e la poesia sono nella più stretta parentela, perché entrambe sono il frutto dell’ immaginazione. La poesia è creazione, finzione: e la matematica è stata detta da un suo ammiratore la più sublime e la più meravigliosa delle finzioni’ (D. E. Smith, La poesia della matematica e altri saggi). Quale senso ha per voi questa idea della matematica come finzione meravigliosa e sublime?”.
(grazie a Pesce)
Basta ai piatti di lenticchie
Pubblicato Giugno 23, 2009 Uncategorized 3 CommentsTags: Berlusconi, Famiglia Cristiana
“In altre nazioni se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perche’ tanta diversita’ in Italia? L’autorita’ senza esemplarita’ di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. E’ pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non puo’ pretendere una ‘zona franca’ dall’etica. Ne’ pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: e’ il classico ‘piatto di lenticchie’, da respingere al mittente”.
(editoriale di Famiglia Cristiana, via Repubblica)



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