Per quelli che credono nella funzione “salvifica” della magistratura, per quelli che sono convinti che la storia d’Italia debbano scriverla i giudici, per quelli che è meglio che vadano tutti in galera: beh sappiate che a Bolzaneto, vicino a Genova, nel 2001 non è successo quasi niente.
P.s. e magari vale quasi la pena di ricordare che fu l’on. Di Pietro a opporsi all’istituzione di una Commissione Parlamentare sui fatti di Genova.



“Alessandro Perugini, l’ex numero 2 della Digos genovese, imputato in un altro procedimento per i fatti del G8 - l’arresto illegale di un adolescente massacrato a calci e pugni davanti alla questura genovese - la Procura aveva chiesto tre anni e mezzo. E’ stato condannato a 2 anni e 4 mesi. Un altro vice-questore genovese, Anna Poggi, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi contro i 3 anni e mezzo richiesti dal pm. Giacomo Toccafondi, il medico coordinatore del servizio sanitario a Bolzaneto, ha subito una condanna ad un anno e 2 mesi contro i 3 anni e mezzo richiesti dall’accusa. La sentenza più pesante è stata inflitta a Antonio Gugliotta, l’ispettore di polizia penitenziaria responsabile della sicurezza nella caserma: cinque anni, come richiesto dall’accusa, per aver picchiato con il manganello i giovani no global. Accolta la richiesta della Procura anche per Massimo Pigozzi l’agente accusato di aver lacerato la mano ad uno degli arrestati: 3 anni e 2 mesi contro i 3 anni e 11 mesi richiesti dai pm.”
Non mi pare esattamente “nulla”.
Comunque sia io sono dell’idea che i magistrati siano come tutti gli altri. Si possono criticare o si possono condividere le cose che fanno, ma non si può accusarli di comportamenti eversivi senza motivazioni.
I magistrati non sono “la salvezza”, però in un momento come questo la categoria è ingiustamente sotto accusa, e non passerò dalla parte degli “accusatori” solo perché il mio istinto mi dice che avrei voluto condanne più forti per quello che reputo un comportamento odioso, così come non sono stato d’accordo sulle misure adottate per prescrivere Andreotti e Berlusconi a suo tempo eppure non ho criticato indiscriminatamente tutto il sistema giudiziario.
purtroppo, non sono per niente stupita.
Ok, l’ho capito che ti stanno sui coglioni Travaglio e Di Pietro. ^^
Nessuno è al di sopra delle critiche e sia Travaglio sia Di Pietro sono (il primo dichiaratamente) di destra. Io lo dico da tempi non sospetti.
(Il che non significa che li disprezzi.)
Anche uno fra Falcone e Borsellino (non ricordo chi) era vicino al MSI. Embè?
Certo, mi da fastidio la “celebrazione degli eroi”, il populismo di sinistra come quello di destra come quello giustizialista come quello garantista.
Si potrà fare una discussione seria in Italia su qualcosa e magari essere in disaccordo?
Sì? No? Boh?
Poi che io me la prenda di più con Veltroni perché ritengo che i politici “veri”, quelli del PD, dovrebbero essere un po’ più scafati e un po’ meno idioti (anche nel senso etimologico del termine) di Di Pietro, ci sta.
Che sospetti che proprio per questo siano in malafede, ci sta.
Così come ci sta che ti stiano sui coglioni Di Pietro e Travaglio per la fastidiosa atmosfera acclamatoria da tribuni della plebe che li circonda (e che, più o meno, li fa godere tantissimo). A me per esempio stanno sui coglioni Grillo e (col passare del tempo sempre di più) Sabina Guzzanti, per lo stesso motivo.
La conclusione di tutto? Io alla fine spero in Di Pietro perché tutto il resto mi sembra messo molto molto molto peggio. Il che non significa che lo appoggi incondizionatamente o che pensi che sia “sincero” in quello che fa: solo che, forse, il movimentismo che è costretto ad appoggiare lo porta a scelte che, in questo periodo storico, potrebbero tradursi in qualcosa di positivo per il paese, molto più di quanto non veda in Veltroni o nel PD.
Lo so bene anch’io che “non esistono poteri buoni”.
Credo di aver capito quel che pensi a riguardo di Di Pietro & co., ma non riesco a capire l’orizzonte che vedi sul panorama italiano. Sei alla disperazione civica e politica o intravedi qualche luce, qualcosa da appoggiare, una speranza?
Spero di non averti rotto i coglioni e di avere contribuito con un po’ di discussione costruttiva.
Giulio, io so che mi sto dando la zappa sui piedi, ma ti rispondo per puntualizzare un paio di cose.
Non mi stanno “sui coglioni Di Pietro e Travaglio”, tantomeno Grillo. E assolutamente non mi appartiene una specie di razzismo di culturale per cui uno di destra dovrebbe essere inferiore a uno di sinistra. Ciò che però non capisco e mi fa pensare è come persone che si autodefiniscano di sinistra possano sostenere personaggi e ideologie di destra.
Non sono affatto alla disperazione ideologica. Continuo a sostenere che il progetto più credibile in questo momento nel panorama italiano sia quello del PD. Penso anche questo non mi neghi la possibilità, quando occorre, di muovere le mie critiche a Veltroni. Penso che il PD sia ancora tutto da costruire e mi auguro che ci siano forze nuove e costruttive, piu’ che vecchie e distruttive.
Moreover, quando si entra in discussioni così complesse è un peccato che vengano confinate a dei commenti (a volte andando ben oltre il contenuto del post a cui si riferiscono). Credo che i tuoi commenti (e la mia replica) sarebbero stati meglio come post a se stanti sui rispettivi blog.
Ok!
Penserò a qualcosa di intelligente da scrivere.
Comunque non volevo accusarti di “quel razzismo culturale” che anch’io trovo assolutamente odioso.
^^
Ma non usare mai più “moreover”… AAAAAAAAAAAAAAAAAGHHHHHGHGHGHHGHG!
Qualche altro dettaglio sulla notizia riportata da Fabio riguardo a Di Pietro e al suo voto contro la commissione parlamentare:
http://www.antoniodipietro.com/2007/11/vado_diritto_per_la_mia_strada_1.html
http://www.antoniodipietro.com/lettera%20Travaglio.pdf
Ho visto un servizio su ‘La storia siamo noi’ giusto ieri, che parlava di Borsellino (simpatizzante di destra). Sinceramente, dopo aver sentito del suo smisurato impegno e della sua grande umanità, non mi sento di fare di tutte le erbe un fascio e di catalogare tutti i giudici come degli incapaci, manovrati esclusivamente dai politici. Ieri sera ho sentito dei miei amici che stigmatizzavano il fatto che Berlusconi, Fini e Casini erano sposati e risposati, alla faccia del cattolicesimo..io dico solo una cosa..che uno sia di dx o di sx, che sia sposato una volta sola oppure più volte…sono solo fatti suoi. Se ha un ruolo pubblico, un lavoro che coinvolge molti altri, l’importante é che lo svolga con passione, impegno e merito!