Io non mi sento rappresentato neanche un po’ dal Codacons. Non mi sentivo rappresentato quando ha chiesto il risarcimento in conseguenza alla pubblicazione delle dichiarazione dei redditi e meno che mai oggi.
Io non mi sento dalla parte di chi farà tornare a Roma la sosta selvaggia e i parcheggiatori abusivi.
Io non sarò mai con quelli che toglieranno al mio comune di residenza soldi che sarebbero potuti essere spesi per migliorare la qualità dei servizi pubblici.
Io mi incazzo parecchio se d’ora in poi non riuscirò a trovare parcheggio sotto casa mia perche’ tutti potranno parcheggiarci quanto e come vogliono.
Quindi, d’ora in poi, cari signori del codacons: not in my name, chiaro?



Appoggio in pieno.
da ciclista vorrei il parcheggio a pagamento anche per le bici. anche nell’interno cortile. perchè almeno potrei parcheggiare tranquillamente senza che la vicina mi urli: “signorina con la bicicletta, non s’azzardi ad avvicinarsi ai miei fiori”.
da protolavoratrice vorrei che i miei redditi fossero pubblicati. almeno si saprebbe quanto guadagna un supposto ricercatore di quell’azienda culturale che è l’università degli studi.
da cittadina preferisco versare 130 euro nel portafoglio comunale che in quello della rai.
Che buffo questo commento.
Oggi volevo scrivere un paio di cose. In particolare avrei voluto scrivere del fatto che domenica per la prima volta ho visto a Roma delle rastrelliere per le biciclette. Poi volevo anche scrivere due righe sul fatto che non penso che pagherò una lira di canone alla rai finché andranno in onda programmi come Voyager e finché sarà data voce a gente come Roberto Giacobbo.
Beh, Agnese: mi hai battuto sul tempo.