“Perchè lei e Mattia erano uniti da un filo elastico e invisibile, sepolto sotto un mucchio di cose di poca importanza, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la proprioa solitudine l’uno nell’altra.”
(Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, ed. Mondadori)
16
Mag
08




Io ho acquistato il libro domenica ma non ho ancora avuto il piacere di iniziarlo perchè sto finendo di leggere “La Guida Galattica per autostoppisti”, da te consigliato. Mi farebbe piacere conoscere un tuo giudizio sul libro.
E’ un libro su due temi molto forti e intimi: l’inadeguatezza e la solitudine. Il libro può essere odioso e inutile se uno non ha mai vissuto nessuna di queste due situazioni, mentre può diventare toccante e commovente se le si è assaporate.
E per me tutto è ben condensato in quella frase che ne ho voluto estrarre.
Io l’ho comprato soprattuto perchè il titolo mi aveva affascinato e poi l’ho letto subito, finito in due giorni. E’ una storia che ti rimane dentro.
testo gradevolissimo,l’autore giovane fisico,si destreggia bene per essere alla sua prima opera letteraria.