Discanto

Una spontanea rottura di simmetria

qualcuno dovrà anche dirlo

con 6 commenti

Ancora sul caso Travaglio-Schifani.

Si può allora dire che Travaglio è sincero con quel dice e insincero con chi lo ascolta. Dice quel che crede e bluffa sulla completezza dei “fatti” che dovrebbero sostenere le sue convinzioni. Non è giornalismo d’informazione, come si autocertifica. E’, nella peggiore tradizione italiana, giornalismo d’opinione che mai si dichiara correttamente tale al lettore/ascoltatore. Nella radicalità dei conflitti politici, questo tipo di scaltra informazione veste i panni dell’asettico, neutrale watchdog – di “cane da guardia” dei poteri (“Io racconto solo fatti”) – per nascondere, senza mai svelarla al lettore, la sua partigianeria anche quando consapevolmente presenta come “fatti” ciò che “fatti”, nella loro ambiguità, non possono ragionevolmente essere considerati (a meno di non considerare “fatti” quel che potrebbero accusare più di d’un malcapitato).

(Giuseppe D’Avanzo su Repubblica. Qui il pezzo completo)

Written by Fabio

Maggio 13, 2008 a 9:51 am

Pubblicato in giornali e giornaletti, poLLitica

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6 Risposte

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  1. Ho letto tutto l’articolo, e non mi trova d’accordo (nonostante anche d’Avanzo sia un giornalista che mi piace molto).
    Certo, Travaglio e’ arrogante e spocchioso. Ha un modo di fare che porta o a detestarlo o a essere costretti a soprassedere.

    Nel caso specifico Travaglio e’ stato stupido, nel discorso a Fazio ha colto l’occasione per mostrare il suo sdegno per Schifani e si e’ lasciato prendere la mano, lanciando delle pure e semplici ingiurie riguardo a un fatto vero (le amicizie mafiose di Schifani) che e’ stato scandalosamente taciuto da tutta la stampa all’atto della sua proclamazione a Pres del Senato. E ho il sospetto che quelli di Repubblica ci rosichino.

    Ciononostante, ha fatto un cattivo servizio a se stesso e probabilmente anche al giornalismo italiano, ma io ho letto gran parte dei suoi libri, e posso assicurare che Travaglio di solito e’ estremamente preciso e circostanziato, non e’ uno che butta il sasso e poi nasconde la mano, o che sussura malignita’ per farle rimanere appiccicate alle persone.
    Leggere i suoi libri e’ estremamente istruttivo sulla sua professionalita’ e preparazione.
    Non mi considero un “travaglista”, ma sono un lettore meticoloso, e ho controllato numerose delle sue affermazioni e dichiarazioni, trovando sempre soddisfazione – ovvero, cita accuratamente le fonti, in modo che chiunque possa ritrovarle facilmente. Questa mi sembra una grande garanzia di trasparenza che non vedo spesso.

    la Volpe

    Maggio 13, 2008 alle 1:23 pm

  2. Primo: non ho ancora capito di quale reato sia accusato Schifani (e per favore che non si faccia confusione tra responsabilità penale e responsabilità politica e/o morale).
    Secondo: non capisco come si possa essere di sinistra (come tu affermi di essere) e sostenere i metodi di Travaglio. Non è una questione né di contenuti, né di simpatia (anzi, a me Travaglio sta simpatico). E’ una questione di metodi: secondo me i metodi di Travaglio sono di destra. E molto.
    Terzo: come sostiene D’Avanzo, non basta essere sinceri, bisogna essere completi. Per me Travaglio fa parte del peggior giornalismo italiano.

    Asended

    Maggio 13, 2008 alle 1:36 pm

  3. Oltretutto d’Avanzo finge di non sapere quello che c’e’ scritto nel libro di Abbate.
    La posizione di Schifani non sara’ magari perseguibile penalmente, ma e’ estremamente ambigua. Non e’ vero che si tratta di “un tizio che conosceva trent’anni prima e poi e’ diventato mafioso”. E’ che si sono frequentati per trent’anni e poi e’ saltato fuori che era un mafioso, il che e’ ben diverso.

    E’ bello che giornalisti che dovrebbero stare tutti “dalla stessa parte” si spalino fango addosso in questa maniera.
    D’altra parte sono esseri umani anche loro, soggeti all’ira, alle antipatie, ai colpi di testa.

    Ma non si giudica un uomo solo da questo.
    Leggete Travaglio e poi giudicate.

    la Volpe

    Maggio 13, 2008 alle 1:38 pm

  4. Ti avevo scritto prima di leggere la tua risposta.

    1) Innanzitutto non credo che esista un modo di fare giornalismo “di sinistra” o “di destra”, a meno che tu non sia un “tipico” esponente della “sinistra spocchiosa” che guarda quelli di destra con aria di “superiorità”. (Oltretutto anche brigatisti rossi, anarchici insurrezionalisti e bolscevichi erano di sinistra, e facevano ben peggio che scrivere pamphlet polemici. ;) )
    Esiste un modo di fare giornalismo corretto e uno scorretto; ed esiste un modo di fare informazione servile e uno indipendente; e le due cose (corretto/indipendente e scorretto/servile) non necessariamente coincidono.

    2) Per quel che riguarda le accuse a Schifani, si possono facilmente riportare ovunque. Comunque Schifani e La Loggia sono amici di famiglia, soci d’affari e compagni di partito sin dal 1978 dei Mandalà, famiglia in cui padre e figlio sono condannati per mafia. Il figlio ha condanne definitive, il padre in primo grado. Niente di penalmente rilevante, però il punto è che si tratta di un curriculum vitae inadeguato ad un Presidente del Senato, seconda carica dello Stato, e che crea un ennesimo precedente degradante fra le democrazie occidentali. Se Travaglio l’avesse detto come l’ho detto io adesso (e comunque ha citato una fonte, “i complici” di Abbate e Gomez dalla quale si può leggere tutto il necessario, e un breve giro su internet fornisce ulteriori fonti dalle quali si può attingere per leggere dichiarazioni varie, comprese quelle di La Loggia che conferma tutto questo davanti alla Commissione Antimafia) ti sarebbe stato bene?

    3) Per quale motivi ritieni Travaglio un pessimo giornalista? Perché è di parte? Ma non esistono giornalisti né storici obiettivi! Anzi, in storiografia oggigiorno si ritiene fondamentale che lo storico sia chiaramente schierato, per dare al lettore la possibilità di valutare nella maniera migliore le informazioni che gli sono state presentate. Comunque, senza polemiche eh, vorrei solo sapere per quale motivo consideri Travaglio pessimo giornalista.

    Al di là di questo: non credo che discutere ad oltranza serva, visto che credo che abbiamo punti di vista inconciliabili. Però nonostante ciò vorrei conoscere il tuo meglio, non perché voglia “convertirti al travaglismo” ma solo perché potresti fornirmi materiale su cui riflettere (su cui magari non ho riflettuto abbastanza).

    Viva il dialogo (non tra PD e Berlusconi, ma tra esseri umani). :)

    la Volpe

    Maggio 13, 2008 alle 6:24 pm

  5. In breve (poi chiudo qui che questa cosa non interessa nessuno):
    1) Il giornalismo di Travaglio non è indipendente. Si proclama tale pur non essendolo. Se uno è schierato non c’è problema, ma dovrebbe essere un gesto di correttezza da parte sua ammetterlo.
    2) L’hai detto tu: “niente di penalmente rilevante”. La responsabilità politica è altra cosa ed è in mano agli elettori.
    3) vedi punto 1).

    Viva il dialogo, anche tra PD e Berlusconi.

    Asended

    Maggio 13, 2008 alle 6:48 pm

  6. :)

    la Volpe

    Maggio 13, 2008 alle 10:44 pm


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