Se un blogger cazzaro come lui, si fa serio allora uno si alza in piedi e applaude.
Poi si siede e linka il post in questione.
30
Apr
08
Se un blogger cazzaro come lui, si fa serio allora uno si alza in piedi e applaude.
Poi si siede e linka il post in questione.
A parte che Sw4n ti ringrazierà per il complimento circa il suo essere cazzaro, ma penso che la discussione avvenuta oggi sul blog di Sw4n sia fra i più interessanti dibattiti sulla blogosfera letti negli ultimi mesi, grazie soprattutto al tuo contributo e a quello di Gianluca.
A dire la verità l’ho trovato un polpettone autoreferenziale ed incredibilmente snob.
Vedo una fastidiosa tendenza da parte di molti blogger e simili a farsi censori dell’altrui modo di usufruire della rete. Pare proprio che l’unico tipo di attività accettato da codesti autoproclamatisi saggi siano il lamento esistenzialista, lo sproloquio politico e l’autocompiacimento per i propri successi (?) artistici (doppio ?). E lo dice uno che rientra ampiamente in tutte e tre le categorie suddette.
In più la moda oggi è parlare della “morte della blogosfera” un po’ come tempo fa si parlava della “morte del cinema italiano”, la “morte della letteratura fantasy”, la “morte del rock” e bla bla bla.
L’unica cosa che mi evocano questi discorsi, oltre al prurito, sono l’immagine di Moretti in “Ecce Bombo” che si chiede: “alla festa mi si noterà di più se ci vado o non ci vado?”, e un riadattamento del “faccio cose vedo gente” applicato ai blog: “mi lamento della mia vita insulsa, attacco la casta dei politici cattivi (altra cosa molto di moda) e faccio vedere il mio filmato figo/sentire la mia canzone su myspace”.
Un noto intrattenitore, pensatore e creativo, ancora popolarissimo nonostante innumerevoli pessimi imitatori e pseudoseguaci, diceva: “Vivi e lascia vivere”.
Purtroppo la maggior parte di noi passa il tempo a spaccare la uallera agli altri.
Io stesso credo di averne dato eccellente dimostrazione.