Quattordici anni dopo

“Non ho nessun ricordo del 28 marzo, giorno in cui Berlusconi vinse le elezioni, ma rammento benissimo il suicidio del leader dei Nirvana avvenuto la settimana dopo, anche se escluderei che Kurt Cobain si sia ucciso in relazione alla vittoria di Silvio. Io, le ragioni di quelli che dicono di votare a destra perché quelli di sinistra gli stanno antipatici, le capisco. Ci sono gamme di sinistroidi davvero noiosi: i più invisi sono gli ideologici, quelli che abboccano come cefali a tutte le dietrologie e i complottismi, da quello sull’11 settembre che sarebbero stati gli americani in giù. I moralisti, quelli che in India si viaggia solo in terza classe  anche se sono ricchi di famiglia e la prima costa come un nostro biglietto del tram. I violenti, che odiano visceralmente quelli di destra: ma puoi mai prendere sul serio una Daniela Santanchè, con rispetto parlando? O quelli che Berlusconi gli dà proprio un fastidio fisico: io penso che il leader del Pdl abbia responsabilità politiche catastrofiche, ma umanamente potete negare che sia uno spasso, e forse in un suo mondo anche persona sensibile e generosa? Ma un quarto governo Berlusconi, sinceramente, nel 2008? E se poi mi si ammazza Giò Di Tonno?”

(da Barbablog)

5 Risposte a “Quattordici anni dopo”


  1. 1 Giulio GMDB© Aprile 2, 2008 alle 12:27 pm

    A parte che mai come quest’anno ho visto in lizza due movimenti così uguali: praticamente si stanno copiando i programmi l’un l’altro.
    E comunque non posso votare a sinistra dopo aver pagato in questi due anni un sacco di tasse in più senza veder nulla in cambio. Dicono che quei soldi servono a coprire il disavanzo… ma vorrei sapere cosa cambia per il cittadino comune alla fine. Dopo anni di governi in cui il debito pubblico è sempre salito, non ho mai notato miglioramenti nella qualità della mia vita quando sono state fatte manovre per abbassarlo. Anzi, ho sempre notato peggioramenti (meno soldi netti in busta paga).
    Visto che qui in Italia si vive alla giornata e non c’è speranza di cambiare almeno preferisco un governo che non mi tartassi in maniera così schifosa come è successo con l’ultimo governo Prodi…

  2. 2 la Volpe Aprile 2, 2008 alle 12:48 pm

    Le cose cambiano per il cittadino comune, eccome.

    Specialmente se pensi al fatto che un 50% dell’economia nazionale (e la mia stima è riduttiva) si basa su finanziamenti statali più o meno nascosti, a partire dall’edilizia.

    L’Italia è destinata a fermarsi, o perché l’Europa non permetterà allo Stato di finanziare ditte morte, e Alitalia è l’esempio più eclatante ma solo perché è una grossa azienda (e se i problemi della Fiat fossero oggi anziché cinque anni fa, farebbe la fine di Alitalia), oppure perché lo Stato non avrà più soldi per foraggiare aziende parassite che non producono ricchezza reale (come ad esempio il 99% delle imprese edilizie, in un paese in cui ci sono oltre 2′000′000 di case inutilizzate e Veltroni dice che vuole costruirne altre 100′000, complimenti).

    Quindi l’unico modo che i vari governi di “sinistra” hanno trovato in questi ultimi anni è stato di prendere con una mano quello che ridavano con l’altra, in un gioco delle tre carte che non ha arricchito il Paese ma ha abbassato il debito pubblico grazie alle stolide regole dell’Economia; però la situazione è rimasta pressoché stazionaria.

    Con Berlusconi-Tremonti, invece, semplicemente si lasciò che qualunque imprenditore o commerciante saccheggiasse (in maniera diretta o indiretta) le casse dello Stato per alimentare le proprie ditte più o meno in crisi. E, caro Giulio, il fatto è che ogni volta che passa per l’Italia un governo Berlusconi, la situazione “stazionaria” di un eventuale governo che debba riparare parte diversi gradini più in basso rispetto a dove era partita.

    Con la situazione economica attuale, e le prospettive di pareggio, penso che un eventuale governo Berlusconi sarebbe più simile alla linea dell’ultimo governo Prodi. L’unica alternativa è continuare a dare soldi agli imprenditori e abbassare le tasse distruggendo sanità e scuola pubblica – una prospettiva che non voglio pensare nemmeno il Berlusca possa prendere in considerazione.

  3. 3 Asended Aprile 2, 2008 alle 1:24 pm

    Ma voi siete consapevoli del fatto che i vostri commenti non c’entrano niente con il post, vero? No, cosi’, tanto per sapere.

  4. 4 evylyn Aprile 2, 2008 alle 1:59 pm

    Giò di Tonno che fa un MTV Unplugged come quello di Kurt Cobain non riesco proprio a immaginarmelo, eppure mi sto impegnando tanto. E poi scusa Lola Ponce sarebbe la Courtney Love de nonatri?Nooo!

    (Ops, mi sa che neanche questo c’entra col post, sorry!)

  5. 5 la Volpe Aprile 2, 2008 alle 10:07 pm

    Maestro, ha cominciato lui!!
    Gneeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!


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