Io lo so. Mi rendo conto che probabilmente quello che sto a fare ha la stessa utilita’ di mettersi a lanciare tappi di sughero dentro un barile di legno. A parte il fatto che non mi trovo in un ranch texano, ovviamente.
So anche che questo blog non e’ che abbia un’enorme visibilita’, a parte forse i colleghi e gli amici che nell’ombra mi spiano (me ne accorgo, lo sapete, vero?). Ma io in queste piccole cose ci ho sempre (stupidamente?) creduto. Ebbene si’, lo ammetto, ho perfino partecipato ai girotondi di qualche anno fa, ma solo ai primi, ci tengo a precisarlo.
So pure che alla maggioranza di quelli che passano di qui, l’argomento di cui sto per parlare sara’ del tutto estraneo. Eppure per me si tratta di una cosa che, nel bene o nel male, mi ha fatto compagnia nei momenti piu’ importanti di questi ultimi anni. Compresa quella volta che ascoltando uno dei podcast della trasmissione persi per sempre il mio ipod in una grata dell’aria condizionata.
So, infine, che puo’ essere stupido fossilizzarsi sulle cose che sono state. Bisognerebbe smetterla di guardarsi indietro e di rimpiangere il pensato. Semmai bisognerebbe guardare avanti, ad esperienze nuove e magari anche piu’ interessanti. A nuove voci, nuove storie, a un vento nuovo.
Pero’ nonostante tutto questo a me quella trasmissione manca. E anche tanto.
Non so se lui alla fine questo post lo leggera’. Non so neanche chi mi appoggera’ in questa mia piccola petizione. Magari non serve a niente, ma voglio togliermi la soddisfazione di dire “beh io ci ho provato”.
Insomma. Io rivoglio SabatoNotte. Ora. Subito.
E voi?

P.s. grazie a tutti quelli che sono passati di qui. In modo particolare a Gianluca e a Simone. Un grazie a Edoardo per l’ideazione del bannerino
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