Chi mi conosce sa bene che io sono uno innamoratissimo della radio. In particolare, per ragioni affettive, sono stato molto legato a Radio2, le cui trasmissioni hanno sempre un po’ scandito il ritmo della mia vita. Le camminate da casa a scuola/universita’ sono state costellate dalle risate de “Il ruggito del coniglio”; il pomeriggio e la sera arrivavano insieme a quelli di “Caterpillar” e poi con le pillole di “Dispenser” di Matteo “Ferrato” Bordone, e questi sono da anni appuntamenti fissi. Poi con il tempo si e’ aggiunto “Condor”, qualche sporadica bella trasmissione, come l’indimenticabile sceneggiato “Rembò” e cosi’ via. Peccato, che in mezzo a tanti gigli, ogni tanto ci siano anche un po’ di gramigna. Un po’ di tempo fa me la sono presa con “Chat”, uno sceneggiato che va in onda da un po’ di tempo verso l’ora di pranzo e che narra i dialoghi virtuali pseudo erotici tra un “Sandokan” tenuto su dal Viagra e da una “Dolceluna” decisamente inquietante. Il tutto ovviamente con un originalissimo sottofondo di sax che neanche Fausto Papetti avrebbe mai osato tanto. E vabbe’. Poi ci sono le delusioni. A volte uno dovrebbe smettere di ascoltare i dischi di un cantante, o di vedere le serie televisive prima che ci sia il famigerato “salto dello squalo”, prima, cioe’ che la qualita’ diventi cosi’ scadente da lasciare un cattivo ricordo. In genere i grandi campioni lasciano la propria disciplina nel momento di massimo fulgore. Peccato che non per tutti sia cosi’. Peccato che non sia stato cosi’ neanche per “Fabio e Fiamma”, trasmissione della “posta del cuore” di Radio2. Un po’ di tempo fa io la trovavo veramente divertente perche’ sapeva “non prendersi troppo sul serio”, perche’ infarcita di personaggi surreali (l’indimenticabile “cicognona”)… poi piano piano si e’ scivolati fino a diventare una roba che oggi e’ un pastone di luoghi comuni e buoni consigli (e come diceva il buon Faber, si sa che la gente da buoni consigli se non puo’ piu’ dare il cattivo esempio).
Io sono sempre stato uno di quelli che quando aveva problemi di cuore diventava lo strazio dei suoi amici (a volte anche di sconosciuti, a cui chiedo venia da questo spazio). Ora, per una fortunata combinazione degli astri, e’ un po’ di tempo che non sto piu’ dando il tormento a nessuno. Ma se dovessi ricominciare allora di sicuro non scriverei al programma di cui ho appena parlato. Semmai sarebbe molto piu’ divertente, e penso anche efficace, rivolgermi a un blog di cui ho scoperto l’esistenza grazie al Blogosservatorio. Io pero’, come al solito, i blog li scopro solo quando stanno chiudendo o cose simili. Sinceramente a me, un blog che chiude, e poi proprio sotto Natale, fa un mucchio di tristezza. Anche perche’ non ci credo proprio che voi non abbiate problemi di cuore, suvvia: confessatelo! E allora anziche’ scrivere a “Fabio e Fiamma” vi consiglio caldamente di andare a leggervi RispondeTina. E a chi non passa, neanche per dare un’occhiata… beh allora meritate proprio di venir mollati!
Grazie mille… leggo ora ed è davvero un bel pezzo!!!