Archivio per Dicembre 2007

Buon anno nuovo

Aggiungi un posto a tavola

In vista di un cenone di capodanno minimalista, il mio amico Gigante e io stiamo organizzando cose folli.In particolare il programma prevede fonduta in arrivo dritto dritto dalla Confederazione Elvetica e poi un concertino degli Elii per pochi intimi.L’unico problema e’ che per ora siamo in quattro. Troppo pochi per tutta quella fonduta.Beh, se volete venire a farci compagnia, fate un fischio. 

Si e’ tutti piu’ buoni e cari a Natale

Le Ferrovie hanno deciso di innalzare del 15% la tratta Roma – Venezia (- Trieste). L’aumento e’ giustificato da Trenitalia con la buona qualita’ del servizio.

Ma vaffanculo.

Buon Natale

Buon Natale a tutti quelli che passano di qui per la prima volta.

Buon Natale a tutti i lettori piu’ affezionati.

Buon Natale a quelli che seguono il feed ma non commentano.

Buon Natale a quelli che almeno una volta hanno commentato.

Buon Natale a chi ha letto solo il post di centromessaggi.info.

Buon Natale ai miei followers di Twitter.

Buon Natale a chi seguo io su Twitter.

Buon Natale a tutte le blogstar che ho conosciuto in questi anni.

Buon Natale ai blogger che nessuno segue, ma a cui sono affezionato da sempre.

Buon Natale a tutti quelli che hanno chiuso il loro blog.

Buon Natale a chi ha un Mac.

Buon Natale a chi lotta strenuamente contro Windows.

Buon Natale a chi non mi passa i meme.

Buon Natale a tutti quelli che erano a Kinder.

Buon Natale a quelli che non sanno cosa sia Kinder.

Buon Natale a Macchianera, a Macchiaradio e a quelli a cui manca SabatoNotte.

Buon Natale a chi segue le classifiche di BlogBabel.

Buon Natale a quelli che sono sotto di me nella classifica di BlogBabel.

Buon Natale a tutti quelli che ancora mi trovano passando da Splinder.

Buon Natale a tutti quelli che amano piu’ la loro SecondLife.

Buon Natale a quelli che preferiscono il pandoro.

Buon Natale perfino a quelli che preferiscono il panettone.

Buon Natale, addirittura, a quelli che amano i canditi nel panettone.

Buon Natale a quelli che amano i fincipit.

Buon Natale a quelli che al Natale in fondo non ci hanno mai creduto tanto.

Buon Natale a chi in questo Natale si sente piu’ solo che negli altri giorni.

Buon Natale a chi non vede l’ora che le feste finiscano anche quest’anno.

Buon Natale a chi si sente solo.

Buon Natale a chi si sente amato.

Buon Natale a chi non si sente amato.

Buon Natale al mio amore.

Semplicemente, buon Natale.

9.999

Oggi e’ un giorno un po’ malinconico, anche se torno a casa. Forse e’ perche’ ieri sera ho sentito Macchiaradio? Boh.. Forse e’ perche’ ho un sonno cane? Forse e’ perche’ si sta avvicinando Natale e io ancora non ho fatto neanche un fottutissimo regalo? Forse – magari – e’ proprio perche’ torno a casa.

Riflessioni tristi a parte, tra poco qui il contatore delle visite fara’ un bel salto. Sarei molto curioso di vedere chi sara’ il fortunato visitatore numero 10000 (che pero’ – lo dico subito – non vince un bel niente). Spero solo che a lui  questo blog non dispiaccia cosi’ tanto.

Ciao, e, se non ci si sente, buon Natale, buon anno e baci ai pupi.

Non esageriamo con l’entusiasmo

Mantellini stamattina fa notare che dell’entusiasmo per la moratoria sulla pena di morte sui giornali stranieri non c’e’ molta traccia. E in effetti forse non c’e’ cosi’ tanto da commuoversi e da cantarsi addosso lodi sperticate: quella che e’ stata approvata e’ una moratoria, non vincolante per gli stati membri delle Nazioni Unite. Questo significa che chi ha votato contro continuera’ a usare il boia a suo piacimento e senza troppi scrupoli. Contro la moratoria hanno votato in 55, si sono astenuti invece in 29. Totale di coloro che non appoggiano la moratoria (e che quindi presumibilmente continueranno ad applicare la pena capitale): 84.

Secondo Amnesty International, i paesi che applicano tuttora la pena di morte sono 64.

A me non sembra una cosi’ grande vittoria.

P.s. fa specie notare che proprio Amnesty, che in passato si era giustamente detta dubbiosa circa l’utilita’ di una moratoria approvata a stretta maggioranza, oggi si unisca al coro dei festeggianti.

Scusatelo: e’ stanco

Ieri sera ho guardato il programma di Fabio Fazio. C’era il nostro Presidente del Consiglio. Purtroppo tale anche per colpa mia (la prossima volta piuttosto mi mangio la tessera elettorale). Tra le varie cose che mi hanno indispettito c’e’ stata la risposta alla domanda di Fazio: “Perche’ non ha voluto incontrare il Dalai Lama?”, ma di questo ha scritto molto meglio di me (e in perfetta consonanza con quello che pensavo) Luca Sofri.
Poi oggi, siccome sono intrinsecamente masochista, mi sono imbattuto quasi per caso sul Twitter di Romano Prodi. Innanzitutto ho capito che quello che diceva ieri sera non lo pensava davvero. Poverino, sta sicuramente passando un periodo piuttosto difficile. Il suo ultimo segno di vita infatti e’ stato uno “sono stanco” scritto circa un mese fa. Poi Dio solo sa che puo’ essere successo. Le fonti piu’ accreditate lo danno ricoverato in un centro di cura mentre dei suoi cloni girano l’Italia rilasciando interviste e provando a far passare la finanziaria in Senato. Comunque i primi segni di (in)sofferenza si erano gia’ visti a fine settembre, per poi veder torturare i verbi ausiliari a ottobre
e infine lanciare oscure profezie per i primi freddi (l’influenza? lui gia’ sapeva che sarebbe arrivata?).

Ma soprattutto la domanda piu’ inquietante resta una… cosa ci sara’ mai stato nella valigia di Massimo???

She fixes broken hearts

Chi mi conosce sa bene che io sono uno innamoratissimo della radio. In particolare, per ragioni affettive, sono stato molto legato a Radio2, le cui trasmissioni hanno sempre un po’ scandito il ritmo della mia vita. Le camminate da casa a scuola/universita’ sono state costellate dalle risate de “Il ruggito del coniglio”; il pomeriggio e la sera arrivavano insieme a quelli di “Caterpillar” e poi con le pillole di “Dispenser” di Matteo “Ferrato” Bordone, e questi sono da anni appuntamenti fissi. Poi con il tempo si e’ aggiunto “Condor”,  qualche sporadica bella trasmissione, come l’indimenticabile sceneggiato “Rembò” e cosi’ via. Peccato, che in mezzo a tanti gigli, ogni tanto ci siano anche un po’ di gramigna. Un po’ di tempo fa me la sono presa con “Chat”, uno sceneggiato che va in onda  da un po’ di tempo verso l’ora di pranzo e che narra i dialoghi virtuali pseudo erotici tra un “Sandokan” tenuto su dal Viagra e da una “Dolceluna” decisamente inquietante. Il tutto ovviamente con un originalissimo sottofondo di sax che neanche Fausto Papetti avrebbe mai osato tanto.  E vabbe’.  Poi ci sono le delusioni. A volte uno dovrebbe smettere di ascoltare i dischi di un cantante, o di vedere le serie televisive prima che ci sia il famigerato “salto dello squalo”, prima, cioe’ che la qualita’ diventi cosi’ scadente da lasciare un cattivo ricordo. In genere i grandi campioni lasciano la propria disciplina nel momento di massimo fulgore. Peccato che non per tutti sia cosi’. Peccato che non sia stato cosi’ neanche per “Fabio e Fiamma”, trasmissione della “posta del cuore” di Radio2. Un po’ di tempo fa io la trovavo veramente divertente perche’ sapeva “non prendersi troppo sul serio”, perche’ infarcita di personaggi surreali (l’indimenticabile “cicognona”)… poi piano piano si e’ scivolati fino a diventare una roba che oggi e’ un pastone di luoghi comuni e buoni consigli (e come diceva il buon Faber, si sa che la gente da buoni consigli se non puo’ piu’ dare il cattivo esempio).

Io sono sempre stato uno di quelli che quando aveva problemi di cuore diventava lo strazio dei suoi amici (a volte anche di sconosciuti, a cui chiedo venia da questo spazio). Ora, per una fortunata combinazione degli astri, e’ un po’ di tempo che non sto piu’ dando il tormento a nessuno. Ma se dovessi ricominciare allora di sicuro non scriverei al programma di cui ho appena parlato. Semmai sarebbe molto piu’ divertente, e penso anche efficace, rivolgermi a un blog di cui ho scoperto l’esistenza grazie al Blogosservatorio. Io pero’, come al solito, i blog li scopro solo quando stanno chiudendo o cose simili. Sinceramente a me, un blog che chiude, e poi proprio sotto Natale, fa un mucchio di tristezza. Anche perche’ non ci credo proprio che voi non abbiate problemi di cuore, suvvia: confessatelo! E allora anziche’ scrivere a “Fabio e Fiamma” vi consiglio caldamente di andare a leggervi RispondeTina. E a chi non passa, neanche per dare un’occhiata… beh allora meritate proprio di venir mollati!

E vedere l’effetto che fa

Volevo solo dire che in quasi 4 anni di onorata attivita’ (cambiando nome e forma), questo blog non ha mai ricevuto ne’ contribuito alla diffusione di catene, meme, etc. etc.

Capitano, mio capitano

Se prima avevamo dei buoni motivi (Lost, Alias, MI III) per amare dal profondo del cuore JJ Abrams ed aspettarci da lui grandi cose per il futuro (il sequel di Star Trek), da ieri ne abbiamo una in piu’.

Si era gia’ parlato di Randy Pausch e della sua last lecture. Il prof. Pausch e’ condannato a morire da un tumore piuttosto aggressivo e da alcuni mesi e’ sottoposto a cure palliative. Tuttavia questo non gli toglie il gusto di godersi la vita fino in fondo per coglierne il gusto fino alla fine. E quindi, da buon padre porta i figli al parco, va a sentirsi un concerto dei Police con la moglie, fa immersioni e… viene invitato da JJ Abrams a recitare una piccola parte nel sequel di Star Trek che uscira’ nel 2008.

E quindi direi che se la lezione forse e’ finita, adesso e’ veramente il momento della ricreazione… e allora: agli ordini, capitan Pausch!

Pagina Successiva »


Aung San Suu Kyi libera subito

Blog Stats

  • 76,609 hits

 

Dicembre: 2007
L M M G V S D
« Nov   Gen »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31