Avevo letto di questa cosa un po’ di tempo fa da qualche parte e poi mi e’ tornata in mente quando ho letto questo post. Negli Stati Uniti c’e’ la consuetudine, quando un professore lascia la sua cattedra per qualche motivo (traferimento, pensione, etc.) di fare la “Last Lecture”, una specie di lezione di saluto per i suoi studenti.
Per il prof. Pausch le cose sono un po’ diverse. La sua lezione sara’ l’ultima perche’ ha perso la sua battaglia contro un cancro al pancreas che gli lascia solo ancora pochi mesi di vita. Chi vuole (e mastica un po’ di inglese) puo’ vedere la sua “Last lecture” su Google Video (sul blog di Alessandro Gilioli c’e’ la traduzione in italiano). Io sono andato a vedere la sua pagina web, dove c’e’ il diario della sua malattia.
Non ho mai imparato tanto nella vita quanto leggendo le parole di questo uomo. Io non penso che la sua sia una “ultima lezione”. Io penso che leggendo le sue parole la sua lezione non finira’ mai. Ci insegna una cosa che si chiama umanita’ e che si chiama speranza. E’ una lettura che riga gli occhi di pianto, ma non del pianto della disperazione, ma di lacrime di speranza e di amore per il futuro.
Anche se probabilmente queste righe tu non le leggerai mai, io ti ringrazio prof. Pausch. Grazie di cuore e che il viaggio ti sia lieve.
“Allora, stavo dicendo che le cose stanno così. Non possiamo cambiarle. Possiamo soltanto decidere in che modo reagiremo alla situazione. Non possiamo cambiare le carte che ci sono date, possiamo soltanto decidere come giocare la prossima mano. Se non vi sembro depresso o cupo come pensate che dovrei essere, mi dispiace deludervi. ” (R. Pausch)



Buongiorno Fabio,
più tardi vado a leggerlo… grazie per avercelo segnalato :))
Dove l’hai trovato?
O come l’hai trovato?
Dovevo sistemare il mio archivio, ormai lo studio mi urla un riordino immediato…e lo farò… ma sono stata incollata al video ad ascoltare la lecture, di Pausch mi hanno colpita il suo entusiasmo, serenità e passione che trasmette ai ragazzi e non solo, avrei voluto averlo come insegnante, a tratti il suo discorso commuove ma per tutto il tempo si respira un’aria come dici tu di speranza e positività e fiducia in ciò che siamo in grado di fare. Andrebbe risentita ancora, ci sono tantissime sfumature e spunti di riflessione…
Grazie Fabio, buona giornata.
PARE VI SIANO DEI SEGRETI
lo diceva anche Arthur Schopenhauer
Il destino mischia le carte e noi giochiamo.
(e io mi chiedo: si può bluffare col destin ???)
@attaccalite: l’ha trovato su macchianera
@complottismobordoniano: che minchia è sta storia?
@asended: ne sai qualcosa?
Edoardo: in realta’ ne avevano parlato, prima di Don Diego su Macchianera (c’e’ il link), anche le versioni online del Corsera e della Stampa (Condor legge, ma pure io non scherzo). Di “complottismobordoniano” non ne so niente piu’ di te, ma a quanto pare pare che il culto bordoniano, dopo “Bordone Rules” abbia colpito ancora!
sì, scusa se mi ero stato un pò afrettato ma ero sconvolto dal complottismobordoniano.