Banche analfabete

Oggi mi e’ arrivato un rimborso. Chi me lo ha spedito o non conosce il mio odio profondo verso il sistema bancario italiano oppure e’ profondamente sadico. Il rimborso infatti e’ un assegno circolare (emesso a Genova) di 83 (ottantatre) euro.

Non avevo mai riscosso un assegno circolare. Cosi’ un po’ mi faccio aiutare da Wiki  e un po’ dal buon senso e dalla logica. Quest’ultimo e’ un errore gravissimo; perche’ se vuoi (o devi) avere a che fare con le banche e’ meglio che la logica e il buon senso te li togli dalla testa. E’ davvero meglio equipaggiarsi con un Kalashnikov o con un finanziere, a seconda dei gusti. Purtroppo io questa mattina non avevo ne’ l’uno ne’ l’altro.

Insomma, armato solo di logica e della capacita’ di intendere e di volere, leggo sul biglietto di carta chiamato assegno circolare: “Banca Intesa San Paolo paghera’ a vista ottantatre euro al sig. Asended”. Bene, penso io. Io sono il signor Asended, vado in una agenzia di Banca Intesa San Paolo e loro, che ci vedono di sicuro, altrimenti quel lavoro non possono farlo, mi pagheranno “a vista” ottantatre euro. Entro nella banca, che per fortuna non ha tanti clienti e quindi non c’e’ tanta fila (solo una persona), porgo l’assegno alla signora dello sportello e quella scuote la testa e dice “no, no… lei ha un conto qui”. E io: “No”. E lei: “Allora no, non glielo posso pagare. Vada alla sua banca”.

Ora: sull’assegno non c’e’ scritto: “Caro signor Asended, speriamo tanto che lei abbia un conto in banca, perche’ altrimenti questi soldi non li vedra’ mai.”. C’e’ scritta un’altra cosa. Eppure (uscendo ho controllato un’altra volta) quella li’ era la Banca Intesa e io (ho riguardato la mia carta di identita’) ero il sig. Asended. E la signora (che a dire il vero era davvero molto molto brutta) ci vedeva benissimo.

Ma forse la signora, e quindi la banca che lei rappresentava, aveva proprio un altro problema: non sapeva leggere. La differenza e’ tutta qui: loro non sanno leggere ma hanno i miei soldi. Io so leggere e ora ho un pezzo di carta e sono incazzato nero.

Da tutta questa storia ho imparato una cosa. Che le banche fossero un sistema di truffa legalizzato in Italia gia’ lo sapevo. Ma oggi ho imparato che quando si va in banca ci si deve andare lasciando fuori il buon senso e la logica (negli appositi armadietti) e portandosi dentro o un Kalashnikov oppure un finanziere. Devo ancora decidere quale dei due.

A proposito, se per caso passasse di qui un finanziere che volesse accompagnarmi o qualcuno della Banca degli analfabeti che possa spiegarmi dove ho sbagliato sarei felice di leggerli.

7 Risposte a “Banche analfabete”


  1. 1 Romins Ottobre 4, 2007 alle 11:58 am

    Ci vorrebbe una scenda alla “Un giorno di ordinaria follia”…

  2. 2 Romins Ottobre 4, 2007 alle 11:59 am

    scenata con scenda, non capisco come mi è uscita, sarà la dislessia…

  3. 3 Romins Ottobre 4, 2007 alle 11:59 am

    o anche scena, fai tu

  4. 4 Asended Ottobre 4, 2007 alle 12:01 pm

    ma si’.. lasciamo la scelta ai lettori :-)

  5. 5 Romins Ottobre 4, 2007 alle 12:01 pm

    No, ma questo blog mi mangia i commenti!!! Mi ha appena scritto che commento troppo velocemente!!!
    Ripeto:
    Ci vorrebbe una scena alla “Un giorno di ordinaria follia”…
    scena o scenata e comunque non scenda!
    Capito wordpress?

  6. 6 asileday Ottobre 4, 2007 alle 3:21 pm

    e la tua banca cosa dice?!
    mi sembra cosi’ strano…

  7. 7 azany Gennaio 28, 2009 alle 6:56 pm

    Si presenti in banca accompagnato dalla guardia di finanza. Ma senti la domanda della persona qui sopra: e la tua banca cosa dice?!…….. Potrebbe non avere un conto corrente in nessuna banca!! Spero non sia obbligatorio avere un conto corrente adesso…. il colmo..


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