Educazione cristiana?
Pubblicato Novembre 5, 2009 Uncategorized 1 CommentoTags: Crocifisso, La Russa, Rai
Damiano Timi
Pubblicato Novembre 4, 2009 Uncategorized Lascia un commentoTags: Damiano, Filippo Timi, X Factor
Stupido è chi lo stupido fa
Pubblicato Novembre 4, 2009 Uncategorized 1 CommentoTags: George Bush, IQ, New Scientist
Tanto per introdurre un editoriale in cui si discute la capacità indicativa del quoziente di intelligenza, il New Scientist prende un esempio illustre: George Bush, IQ oltre 120.
IS GEORGE W. BUSH stupid? It’s a question that occupied a good many minds of all political persuasions during his turbulent eight-year presidency. The strict answer is no. Bush’s IQ score is estimated to be above 120, which suggests an intelligence in the top 10 per cent of the population. But this, surely, does not tell the whole story. Even those sympathetic to the former president have acknowledged that as a thinker and decision-maker he is not all there. Even his loyal speechwriter David Frum called him glib, incurious and “as a result ill-informed”. The political pundit and former Republican congressman Joe Scarborough accused him of lacking intellectual depth, claiming that compared with other US presidents whose intellect had been questioned, Bush junior was “in a league by himself”. Bush himself has described his thinking style as “not very analytical”.
Ci vorrebbe la Lipu
Pubblicato Novembre 4, 2009 Uncategorized Lascia un commentoTags: Condor, Radiodue, Traffic
Traffic. Così si chiamerà il programma che a gennaio prenderà il posto di Condor.
Ora devo immaginare che molti di quelli che si troveranno a passare di qui non sappiano cosa sia Condor (forse l’hanno letto qualche post fa, forse lo sanno perché li ammorbo da tempo col mio blog, ma anche no). Condor è un programma radiofonico trasmesso da Radiodue. No, vabbé, magari per qualcuno è un programma radiofonico e basta. Per me è un bel po’ di più: è un appuntamento con un amico. Un amico che tra qualche settimana sparirà, che neanche “Chi l’ha visto” potrà farci molto.
Un mio amico dice che io sono tremendo perché mi attacco alle cose in modo quasi morboso. La tazza che mi ha regalato la nonna, il maglione che comprai quando vivevo in quella casa, etc. etc. Ecco, allora mettiamoci anche Condor tra le cose a cui io sono attaccato. Perché io a Condor ci voglio bene. Ed è un bene che è cresciuto negli anni e che mi ha accompagnato per la strada. Ero a Modena e Condor c’era. Ero a Trieste e Condor c’era (e diventava Condor 2.0, olé). Ero tornato single da poco e il 14 febbraio, la notte, ascoltavo Condor in the night. Torno a Roma e Condor c’era. E ora? E ora no. Non ci sarà più.
Non bisogna attaccarsi alle cose. Le cose cambiano, si trasformano in altre cose. Ok. Va bene. Io lo so che come un’araba fenice quei due lì rispunteranno a un certo punto da qualche parte. Ma io mi dispiaccio anche e soprattutto perché la Radio che ascoltavo tra un po’ non sarà più la stessa. Insomma, per me ci perde tanto anche Radiodue in questa scellerata mossa. Dice “dobbiamo conquistare il pubblico dei trentenni”. Ok, io di anni ne ho 32 e ora passo: questa radio non la sento più mia. Certi tradimenti non si perdonano facilmente, caro direttore di Radiodue.
Quest’estate sono andato a un’arena estiva a vedere “I love Radio Rock”. Bello e coinvolgente. Ora quasi quasi vi dico come finisce. No, non lo farò perché è cattiveria. Però vi dico che ci sta una radio. Una radio bella e clandestina che sta un po’ sui coglioni ai matusa e a quella gente che non capisce cosa sia la musica bella. Alla fine di quel film io non lo so bene se vincono i buoni oppure no. Io non lo so se alla fine di questa storia vinceranno di nuovo i buoni, magari ci diranno “ok, era tutto uno scherzo” oppure se davvero continueremo a sentire sempre di più minchiate sulla radiofonia pubblica. Di fatto c’è che ora io ci resto un bel po’ male.
Tutto passa, cambia e si trasforma. E allora intanto questo post serve per dire grazie a chi mi ha tenuto compagnia in questi anni. E poi serve per sperare che domani le cose siano ancora più belle di oggi. Non so come, e non so dove, ma è quello che mi aspetto.
Come Gassman che legge Dante
Pubblicato Ottobre 30, 2009 Uncategorized 1 CommentoTags: Gasparri, Il Giornale, Transex
Pare che ora in Svezia i gay si possano sposare in Chiesa. In Chiesa, altro che PACS.
Non so, ma a me questi svedesi che fanno così tanto gli sboroni iniziano a stare un po’ antipatici.
Se le meritano le zanzare.
E gira il mondo gira
Pubblicato Ottobre 23, 2009 Uncategorized 12 CommentiTags: Condor, FIlippo(forse), lavoro
Stanno succedendo un mare di cose nella mia vita.
Fra le più brutte, quella più brutta di tutte è di stamattina. Condor, il programma di Radio2 che mi sta facendo compagnia da anni, come un amico a cui sono ormai affezionato, sta per chiudere. Non voglio sprecare una sola riga sulle presunte ragioni di questa sciagurata decisione. L’unica cosa che voglio dire qui è un grazie enorme a Ilaria, Luca e Matteo.
La cosa né bella né brutta è che non scrivo più tanto qui non perché il blog sia morto, ma perché sto morendo di lavoro io. Dopo un anno quasi a bighellonare, finalmente ci è stato assegnato un progetto. E lo stiamo facendo in fretta e furia. Da noi si lavora così. Volevo fare lo scienziato, ora faccio altro. E questo altro a volte non mi consente di scrivere spesso come vorrei sul blog.
La terza cosa che volevo scrivere è la più bella di tutte. Ma così bella che sono giorni che la vorrei scrivere. E ancora non ci riesco. Per ora è una cosa che si vede su uno schermo. Fra cinque mesi, più o meno, si chiamerà Filippo. O forse Francesco. O magari Tommaso. O chi lo sa.
That’s all friend. Stay connected.
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